Nonostante passino i secoli, la Corea del Sud non ha dimenticato la sua anima. Basti pensare che tuttora resiste la struttura familiare di tradizione confuciana, in cui i ragazzi rispondono senza discutere alla volontà di genitori e nonni. La famiglia è infatti considerata il nucleo dei valori fondanti trasmessi dalle generazioni più anziane.
Lo stesso vale per la tendenza, diffusissima, di prendersi cura del proprio corpo e della propria salute con erbe e piante. A Seoul c’è addirittura un intero rione dedicato alla medicina tradizionale e alle erbe mediche; e in tutto il Paese si producono creme e cosmetici fitoterapici di ottima qualità a prezzi interessanti.

Anche nelle abitazioni moderne si mantengono vive alcune antiche tradizioni in uso ai tempi delle “hanok”. Queste case tradizionali, visibili a centinaia nel villaggio di Bukhon, risalgono ai tempi della dinastia Joseon ed erano destinate ad ospitare la classe dirigente più vicina ai palazzi di corte. Le hanok sono costruite in legno e pietra, con tetti di tegole ricurvi a forma di pagoda; gli spazi interni sono delimitati da pareti in carta di riso e allestiti alla maniera orientale, con materassi, sedie e tavoli a terra.

E a proposito di Joseon: attraversando la Corea puoi scoprire vizi e virtù di questa dinastia, ultima discendenza imperiale che guidò il Paese per cinque secoli. Venendo alla più stretta attualità, non trascurare una visita alla DMZ, la zona cuscinetto al confine fra Corea del Sud e Corea del Nord: sarà un’esperienza toccante e surreale al tempo stesso, oltre che un’occasione per conoscere il punto di vista dei Coreani su questa scottante divisione.

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