Sorprendente. Questo penserai, di ritorno dal tuo viaggio in Estonia. Questo Paese del Nord Europa, accoccolato tra Lettonia e Mar Baltico, sarà riuscito a mostrarti volti che non avresti pensato avesse. Una lunga strada percorsa verso l’indipendenza, ottenuta meno di 30 anni fa dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. E in così poco tempo, l’Estonia è arrivata ad avere l’amministrazione pubblica, la scuola e la sanità più digitalizzate d’Europa. 

Come la sua vicina di casa, la Finlandia, alla quale è accomunata dall’origine ugro-finnica, anche l’Estonia è coperta di foreste per almeno la metà del suo territorio.  Immergiti allora nella verdissima tranquillità dei suoi 5 parchi nazionali: il più grande, Lahemaa, ti accoglie fra pinete infinite, cascate e percorsi di trekking sul sentiero dei castori: in tutto quattro grandi penisole, protese verso il golfo di Finlandia e punteggiate villaggi di pescatori con le case di legno colorato.

E poi c’è Tallinn, il centro storico antico meglio conservato del Nord Europa, una piccola gemma insignita del titolo di Capitale Europea della cultura nel 2011. Ti è stato subito chiaro il perché. Piccole botteghe artigianali dai colori pastello vanno a braccetto con grattacieli moderni ed edifici storici dai diversi stili architettonici. Le strette viuzze acciottolate del XII secolo ti portano dentro le mura, di fronte alla Basilica di San Nicola e nella bella Raekoja plats, dove trovi l’essenza del moderno che si fonde al passato. Assieme alla Città Vecchia, nel 1997 è stata dichiarata Patrimonio UNESCO anche la collina di Toompea, dove si trovano il Castello, la Cattedrale di Aleksander Nevskij, la Toomkirik (la chiesa più antica dell’Estonia) e il Palazzo del Parlamento e del Governo.

Una meraviglia dietro l’altra, in un’Estonia che si rivela ai tuoi occhi con umile riservatezza. 

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