Basilicata

Piccola, annidata fra Puglia e Calabria, spesso dimenticata. Abbiamo a lungo trascurato la Basilicata, come se davvero Cristo si fosse fermato ad Eboli. Poi è arrivato il cinema, è arrivato il trionfo di Matera, e tutto è cambiato. Ora ce la ricordiamo, la Basilicata, e non solo quando gira la pubblicità dell’Amaro Lucano.

Ce la ricordiamo per il suo mare: il coast to coast ispirato al film di Rocco Papaleo parte da un puntino di terra sul Tirreno (Maratea è il gioiello della manciata di chilometri di costa lucana affacciata da questa parte) e arriva piano piano alle spiagge allungate e sabbiose dello Ionio. Mare turchese e poi sabbia, sabbia e ancora sabbia a valle della Statale 106 che costeggia tutto il Mar Ionio collegando Taranto a Reggio Calabria. 

Ogni tanto lascia l’ombrellone e sali nell’entroterra. Bastano pochi chilometri per goderti il fresco del Pollino, per visitare gli scavi di Metaponto o salire al borgo abbandonato di Craco (che silenzio, quassù). In una giornata puoi spingerti più in alto, verso l’Appennino, fino al Vulture, a Melfi, la città di Federico II, e all’abbazia di Venosa. Va da sé, infine, che non puoi perderti una visita a Matera: il 2019 è finito, ma la città è e rimane una eccezionale capitale della cultura.

Leggi tutto
Mostra di meno