Tulipani, biciclette, mulini a vento e il ricordo, vivo, della classe di Gullit e Van Basten. Siamo qui, al centro dello stereotipo che circonda l’Olanda. Ma in questo piccolo Paese, stretto fra mare e Germania, troverai molto, molto di più.

Qualità della vita al top. In Olanda conta il risultato, come lo ottieni non è importante, purché tu sia, sempre, professionale e corretto. A metà pomeriggio puoi uscire dal lavoro e fermarti nei locali per stare in compagnia, fare conversazione, ridere, ridere molto. Gli appartamenti al piano terra hanno finestre grandissime per non frapporre ostacoli alla diafana luce del nord: gli olandesi stanno in casa senza chiudere le tende; se guardi dentro, loro ti fanno ciao con un cenno della mano e tanti saluti, fine della vergogna. I bambini vanno a giocare in musei dove tutto è interattivo e tutto scritto in inglese: a 7 anni parlano già due lingue.

Ma veniamo all’acqua. Il Paese è chiamato Paesi Bassi perché gran parte del territorio è stato strappato al Mare del Nord ed è protetto da dighe e cordoni che impediscono all’acqua di entrare. In realtà dappertutto l’acqua domina il paesaggio fra schiere di piccoli villaggi dediti alla pesca, dove sopravvivono, lente, le botteghe, le tradizioni, le casette rurali in legno, i ponti e le merende a base di pane con le aringhe. Se c’è il sole, prendi il traghetto per l’isola di Texel e vai a cercare il pescatore di gamberetti che ama portare in barca gli stranieri, cucinare il pescato e mangiarlo in compagnia: bella storia per le buone forchette. Ma tutta l’Olanda è così, ricca di ristoranti di cucina etnica o cucina tradizionale del nord, dove creatività e rispetto degli ingredienti non mancano mai.

Infine c’è lui, Vincent Van Gogh. L’avrai cercato ad Arles e nei vividi ritratti dei paesaggi provenzali; l’avrai scoperto con mostre interattive e giochi di colori di discutibile qualità. Ma se davvero vuoi godere del genio del maestro pazzo, non puoi non passare un intero pomeriggio al Museo Van Gogh di Amsterdam. E non puoi non andare ad Otterlo per visitare la collezione del Kröller-Müller e il suo parco delle sculture. Un grande museo che, fra le particolarità, ha quella di trovarsi all’interno di un parco nazionale.  

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